Aloe Vera Colesterolo

Amici del cuore

Non contiene acqua, glutine e OGM.


Scelta di benessere

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Componenti e principali attività

Semi tit. 3% in Monacolina K.

La Monacolina K del Riso Rosso contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 10 mg di Monacolina K.

Semi tit. 3% in Monacolina K.

La Monacolina K del Riso Rosso contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 10 mg di Monacolina K.

L’Aloe Vera, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Aloeacee; è molto resistente e cresce spontaneamente in climi secchi e aridi. Utilizzata in cosmetica e come integratore alimentare ed era già conosciuta presso gli Egizi, i Cinesi, gli Indiani e gli Arabi. In tempi moderni la sua diffusione avviene negli anni Cinquanta come rimedio fitoterapico per il trattamento delle ustioni e in seguito come attivo per le creme idratanti e succo da bere. La parola Aloe pare discendere dal termine arabo alua, che vuol dire “amaro”, che in effetti è il sapore del succo completo che si estrae dalla pianta. Da qualunque pianta di Aloe è possibile ottenere due tipi di estratti, il succo e il gel, con caratteristiche chimico-fisiche molto diverse tra loro. Il succo di Aloe è ottenuto per percolazione dalle foglie preventivamente incise. Il liquido così raccolto è fatto essiccare fino a ottenere una massa che – una volta raffreddata – assume una consistenza vetrosa. I principali componenti chimici del Succo di Aloe sono:

• Glucosidi Antrachinonici (tra cui l’Aloina), è a questi composti che si deve il drastico effetto lassativo del succo di Aloe

• Flavonoidi

Il Gel di Aloe si ottiene dalla parte centrale gelatinosa della foglia, per compressione o estrazione, da cui si ricava un prodotto privo – o comunque con quantità molto basse – di principi antracenici. Il Gel di Aloe non ha nulla a che vedere con gli antrachinoni e le proprietà lassative tipiche del Succo di Aloe. Il gel non è una droga lassativa, per cui non deve contenere antrachinoni o il loro quantitativo deve essere molto basso.

L’Aloe Vera, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Aloeacee; è molto resistente e cresce spontaneamente in climi secchi e aridi. Utilizzata in cosmetica e come integratore alimentare ed era già conosciuta presso gli Egizi, i Cinesi, gli Indiani e gli Arabi. In tempi moderni la sua diffusione avviene negli anni Cinquanta come rimedio fitoterapico per il trattamento delle ustioni e in seguito come attivo per le creme idratanti e succo da bere. La parola Aloe pare discendere dal termine arabo alua, che vuol dire “amaro”, che in effetti è il sapore del succo completo che si estrae dalla pianta. Da qualunque pianta di Aloe è possibile ottenere due tipi di estratti, il succo e il gel, con caratteristiche chimico-fisiche molto diverse tra loro. Il succo di Aloe è ottenuto per percolazione dalle foglie preventivamente incise. Il liquido così raccolto è fatto essiccare fino a ottenere una massa che – una volta raffreddata – assume una consistenza vetrosa. I principali componenti chimici del Succo di Aloe sono:

• Glucosidi Antrachinonici (tra cui l’Aloina), è a questi composti che si deve il drastico effetto lassativo del succo di Aloe

• Flavonoidi

Il Gel di Aloe si ottiene dalla parte centrale gelatinosa della foglia, per compressione o estrazione, da cui si ricava un prodotto privo – o comunque con quantità molto basse – di principi antracenici. Il Gel di Aloe non ha nulla a che vedere con gli antrachinoni e le proprietà lassative tipiche del Succo di Aloe. Il gel non è una droga lassativa, per cui non deve contenere antrachinoni o il loro quantitativo deve essere molto basso.

Estratto dalla pianta del riso, in particolare dall’olio di crusca. Attualmente gli sono scientificamente attribuite proprietà ipolipidemizzanti.

Numerosissimi studi sperimentali, ma anche alcuni lavori condotti sull’uomo, ne dimostrerebbero, infatti, l’utilità nel garantire una riduzione apprezzabile delle concentrazioni ematiche di colesterolo LDL. Tale attività sembrerebbe per lo più riconducibile alla sua capacità di inibire l’assorbimento intestinale di colesterolo e di modularne contestualmente il normale circolo entero-epatico.

Estratto dalla pianta del riso, in particolare dall’olio di crusca. Attualmente gli sono scientificamente attribuite proprietà ipolipidemizzanti.

Numerosissimi studi sperimentali, ma anche alcuni lavori condotti sull’uomo, ne dimostrerebbero, infatti, l’utilità nel garantire una riduzione apprezzabile delle concentrazioni ematiche di colesterolo LDL. Tale attività sembrerebbe per lo più riconducibile alla sua capacità di inibire l’assorbimento intestinale di colesterolo e di modularne contestualmente il normale circolo entero-epatico.

Sostanze naturali estratte dalla canna da zucchero. I principali componenti sono octacosanolo, triacontanolo ed esacosanolo.

Il beneficio principale che deriverebbe dal loro consumo riguarda l’abbassamento dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi (risultato paragonabile a quello delle statine, ma senza effetti collaterali) e l’aumento delle HDL che le statine non danno.

Secondo alcuni studi, inoltre, i policosanoli aiuterebbero a mantenere i livelli della pressione sanguigna nella norma.

Sostanze naturali estratte dalla canna da zucchero. I principali componenti sono octacosanolo, triacontanolo ed esacosanolo.

Il beneficio principale che deriverebbe dal loro consumo riguarda l’abbassamento dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi (risultato paragonabile a quello delle statine, ma senza effetti collaterali) e l’aumento delle HDL che le statine non danno.

Secondo alcuni studi, inoltre, i policosanoli aiuterebbero a mantenere i livelli della pressione sanguigna nella norma.