Cistyase® Urto

Contribuisce alla funzionalità delle vie urinarie

Non contiene glutine, lattosio e derivati del latte, coloranti, OGM, edulcoranti.


Benessere delle Vie Urinarie

Benessere-vie-urinarie

Componenti e principali attività

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Antiossidante. Inizialmente, si ipotizzò che l’azione antisettica del Cranberry a livello urinario fosse correlata alla capacità di acidificare le urine, rendendole meno ospitali per la proliferazione di batteri come l’Escherichia coli (uno dei più comuni agenti eziologici delle infezioni urinarie, coinvolto in circa l’80% dei casi). Successivi studi sperimentali hanno confermato che il bersaglio principale del frutto del Cranberry è proprio l’Escherichia coli; tuttavia, il meccanismo d’azione principale non dipende tanto dalla capacità di acidificare le urine, quanto piuttosto di inibire l’adesione dell’Escherichia coli fimbriato alle cellule epiteliali urinarie. L’azione sembra dovuta alle pro-antocianidine, polifenoli che inibiscono selettivamente le adesine prodotte dai batteri riducendo l’adesione batterica alle cellule uroepiteliali. Le pro-antocianidine più attive in questo senso sembrano essere quelle di tipo A (PAC) che, infatti, sono maggioritarie nel “fitocomplesso mirtillo” e circa 4 volte più abbondanti dei monomeri di epicatechina, nettamente meno attivi.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Antiossidante. Inizialmente, si ipotizzò che l’azione antisettica del Cranberry a livello urinario fosse correlata alla capacità di acidificare le urine, rendendole meno ospitali per la proliferazione di batteri come l’Escherichia coli (uno dei più comuni agenti eziologici delle infezioni urinarie, coinvolto in circa l’80% dei casi). Successivi studi sperimentali hanno confermato che il bersaglio principale del frutto del Cranberry è proprio l’Escherichia coli; tuttavia, il meccanismo d’azione principale non dipende tanto dalla capacità di acidificare le urine, quanto piuttosto di inibire l’adesione dell’Escherichia coli fimbriato alle cellule epiteliali urinarie. L’azione sembra dovuta alle pro-antocianidine, polifenoli che inibiscono selettivamente le adesine prodotte dai batteri riducendo l’adesione batterica alle cellule uroepiteliali. Le pro-antocianidine più attive in questo senso sembrano essere quelle di tipo A (PAC) che, infatti, sono maggioritarie nel “fitocomplesso mirtillo” e circa 4 volte più abbondanti dei monomeri di epicatechina, nettamente meno attivi.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Noto per le proprietà antisettiche a livello dell’apparato urinario.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Noto per le proprietà antisettiche a livello dell’apparato urinario.

Antiossidante. Drenaggio dei liquidi corporei. Ricerche effettuate in seguito hanno rivelato che i semi contengono numerose sostanze attive, fra le quali le più significative sono flavonoidi (naringina, quercetina, esperidina, apigenina) che insieme a numerose altre costituiscono il fitocomplesso dalle proprietà antimicrobiche. L’estratto dei semi di Pompelmo è chiamato GSE, acrònimo di Grapefruit Seed Extract, ed è generalmente ricavato dai semi e dalle membrane del frutto disidratato, mediante vari processi che portano alla formazione di nuovi legami chimici, che hanno mostrato di agire su un’ampia varietà di microrganismi nocivi, come batteri, funghi, virus, lieviti, muffe, e anche parassiti come vermi e pidocchi, oltre a protozoi quale l’ameba, capace di cagionare diarrea e dissenteria, diffusa specialmente nei paesi dove l’igiene è carente. L’estratto di semi di Pompelmo è utilizzato anche per la cura della cistite.

Antiossidante. Drenaggio dei liquidi corporei. Ricerche effettuate in seguito hanno rivelato che i semi contengono numerose sostanze attive, fra le quali le più significative sono flavonoidi (naringina, quercetina, esperidina, apigenina) che insieme a numerose altre costituiscono il fitocomplesso dalle proprietà antimicrobiche. L’estratto dei semi di Pompelmo è chiamato GSE, acrònimo di Grapefruit Seed Extract, ed è generalmente ricavato dai semi e dalle membrane del frutto disidratato, mediante vari processi che portano alla formazione di nuovi legami chimici, che hanno mostrato di agire su un’ampia varietà di microrganismi nocivi, come batteri, funghi, virus, lieviti, muffe, e anche parassiti come vermi e pidocchi, oltre a protozoi quale l’ameba, capace di cagionare diarrea e dissenteria, diffusa specialmente nei paesi dove l’igiene è carente. L’estratto di semi di Pompelmo è utilizzato anche per la cura della cistite.

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice, cioè uno zucchero composto da una sola molecola. Una volta assorbito non viene trasformato in glicogeno e quindi non viene accumulato nel fegato o in altri organi, né viene utilizzato dall’organismo, ma viene eliminato attraverso il rene raggiungendo concentrazioni elevate nelle vie urinarie nelle quali esplicherà i suoi effetti adesivi ai batteri qui presenti. I batteri, per poter scatenare la cistite, devono attaccarsi alle pareti vescicali. Il D-Mannosio, attaccandosi alle fimbrie dei batteri (appendici paragonabili da un punto di vista funzionale ai tentacoli) impedisce la loro adesione alle mucose urinarie. Una volta uniti al D-Mannosio i batteri non possono più aderire alla vescica e restano beanti nell’urina venendo eliminati attraverso la minzione. Il D-Mannosio ha un’altra importante funzione. Essendo un importante componente della stessa mucosa vescicale, va a ricostituire lo strato protettivo laddove esso sia stato distrutto dalle molteplici infiammazioni. Probabilmente è questo il motivo per cui anche persone affette da cistite non batterica e cistite interstiziale (quindi che non presentano batteri nelle urine) traggono giovamento dall’assunzione di D-Mannosio. È stato dimostrato che il D-Mannosio si lega non solo ai batteri, ma anche alle tossine che essi producono. Infine il D-Mannosio inibisce anche la formazione del biofilm che molti batteri sono in grado di produrre. Il biofilm è una sostanza che avvolge il batterio stesso creandogli una potente corazza impenetrabile sia dagli elementi del nostro sistema immunitario, sia da numerosi antibiotici. Il D-mannosio limita la formazione di questo biofilm rendendo i batteri più deboli non solo verso gli antibiotici, ma anche verso le nostre stesse difese immunitarie, che saranno in grado di affrontare l’infezione con maggiori probabilità di successo.

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice, cioè uno zucchero composto da una sola molecola. Una volta assorbito non viene trasformato in glicogeno e quindi non viene accumulato nel fegato o in altri organi, né viene utilizzato dall’organismo, ma viene eliminato attraverso il rene raggiungendo concentrazioni elevate nelle vie urinarie nelle quali esplicherà i suoi effetti adesivi ai batteri qui presenti. I batteri, per poter scatenare la cistite, devono attaccarsi alle pareti vescicali. Il D-Mannosio, attaccandosi alle fimbrie dei batteri (appendici paragonabili da un punto di vista funzionale ai tentacoli) impedisce la loro adesione alle mucose urinarie. Una volta uniti al D-Mannosio i batteri non possono più aderire alla vescica e restano beanti nell’urina venendo eliminati attraverso la minzione. Il D-Mannosio ha un’altra importante funzione. Essendo un importante componente della stessa mucosa vescicale, va a ricostituire lo strato protettivo laddove esso sia stato distrutto dalle molteplici infiammazioni. Probabilmente è questo il motivo per cui anche persone affette da cistite non batterica e cistite interstiziale (quindi che non presentano batteri nelle urine) traggono giovamento dall’assunzione di D-Mannosio. È stato dimostrato che il D-Mannosio si lega non solo ai batteri, ma anche alle tossine che essi producono. Infine il D-Mannosio inibisce anche la formazione del biofilm che molti batteri sono in grado di produrre. Il biofilm è una sostanza che avvolge il batterio stesso creandogli una potente corazza impenetrabile sia dagli elementi del nostro sistema immunitario, sia da numerosi antibiotici. Il D-mannosio limita la formazione di questo biofilm rendendo i batteri più deboli non solo verso gli antibiotici, ma anche verso le nostre stesse difese immunitarie, che saranno in grado di affrontare l’infezione con maggiori probabilità di successo.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. L’estratto è ricavato dai fusti sterili che contengono:

  • sali minerali (18-20%, abbondante il potassio)
  • saponine (circa 8%)
  • silice (5-6% della pianta secca)
  • acidi organici (vitamina C, acido cinnamico, dicaffeicotartarico, ossalico ed altri)
  • flavonoidi (in particolar modo l’isoquercetina)
  • tracce di alcaloidi (equispermina e laustrina)

In campo fitoterapico, l’Equiseto trova un certo spazio come blando diuretico e depurativo. Indicato in presenza di edema postraumatico (gonfiore dopo una botta), stati infiammatori ed infezioni delle vie urinarie inferiori (cistiti, uretriti, prostatiti), per il trattamento della renella (facilita l’espulsione dei calcoli renali piccoli, di consistenza sabbiosa) e per “sgonfiare” gambe e caviglie pesanti.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. L’estratto è ricavato dai fusti sterili che contengono:

  • sali minerali (18-20%, abbondante il potassio)
  • saponine (circa 8%)
  • silice (5-6% della pianta secca)
  • acidi organici (vitamina C, acido cinnamico, dicaffeicotartarico, ossalico ed altri)
  • flavonoidi (in particolar modo l’isoquercetina)
  • tracce di alcaloidi (equispermina e laustrina)

In campo fitoterapico, l’Equiseto trova un certo spazio come blando diuretico e depurativo. Indicato in presenza di edema postraumatico (gonfiore dopo una botta), stati infiammatori ed infezioni delle vie urinarie inferiori (cistiti, uretriti, prostatiti), per il trattamento della renella (facilita l’espulsione dei calcoli renali piccoli, di consistenza sabbiosa) e per “sgonfiare” gambe e caviglie pesanti.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà diuretiche; non solo aiuta ad espellere l’urina in eccesso ma anche le scorie come azoto e acido urico. Inoltre possiede anche proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche e antisettiche, per questo risulta utile in casi di infiammazioni delle vie urinarie, nella prevenzione dei calcoli urinari e infine nei reumatismi.

Drenaggio dei liquidi corporei. Funzionalità delle vie urinarie. Questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà diuretiche; non solo aiuta ad espellere l’urina in eccesso ma anche le scorie come azoto e acido urico. Inoltre possiede anche proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche e antisettiche, per questo risulta utile in casi di infiammazioni delle vie urinarie, nella prevenzione dei calcoli urinari e infine nei reumatismi.